Ricette

Ricette d’eccellenza: Risotto Intrepido con funghi porcini, scaglie di Bruno e foglie eduli

Ogni ingrediente in questa ricetta ha una storia precisa, che merita attenzione. Il nostro Resident Chef ci mostra come preparare il Risotto Intrepido con funghi porcini, scaglie di Bruno e foglie eduli e ce lo racconta in questo video

La preparazione: essenziale, ma rigorosa

Si parte dal brodo vegetale, base fondamentale del risotto: cipolla, carote, sedano e porcini secchi vengono immersi in acqua fredda e portati lentamente a ebollizione. Nel frattempo si lavorano i protagonisti del piatto: i funghi porcini freschi, vengono puliti delicatamente con un panno. Una parte viene tagliata finemente e lasciata cruda per l’impiattamento finale, mentre l’altra viene cotta in padella con olio, aglio e prezzemolo.

Il riso viene tostato a secco, sfumato con vino per bilanciare sapidità e acidità, e cotto aggiungendo gradualmente il brodo. Dopo circa 10 minuti si uniscono i porcini cotti, e a fine cottura si procede con la mantecatura fuori dal fuoco, utilizzando burro freddo e formaggio Bruno grattuggiato per ottenere cremosità.

Il piatto si completa con porcini crudi, scaglie di formaggio, un filo d’olio e foglie eduli.

Gli ingredienti: il vero cuore del piatto

Il protagonista indiscusso è il fungo porcino (Boletus edulis), considerato il fungo per eccellenza. Il suo successo deriva da un sapore unico con una delicata sfumatura di nocciola e una consistenza compatta che lo rende perfetto sia per cotture brevi che per preparazioni più elaborate.

L’uso dei porcini secchi nel brodo mantiene intatte le caratteristiche organolettiche e rilasciano un aroma concentrato.

Il riso: Carnaroli Intrepido

Il Carnaroli Intrepido è definito il “re dei risi” non a caso. I suoi chicchi sono ricchi di amido, caratteristica fondamentale per ottenere la tipica cremosità del risotto.

Ciò che lo distingue è la sua tenuta di cottura: resta compatto anche dopo 16–18 minuti, permettendo una mantecatura perfetta.

Dal punto di vista produttivo, è interessante anche il suo lato sostenibile: lavorazione minima, filiera tracciabile (anche tramite blockchain) e confezionamento plastic-free.

L’olio extravergine Marietta nasce da un blend di cultivar come tonda iblea e nocellara, varietà tipiche di territori vocati.

La raccolta manuale e la spremitura rapida (entro 24–36 ore) garantiscono qualità elevata. Il risultato è un olio con note erbacee fresche ma dal gusto delicato.

Il burro: cremosità e rotondità

Il burro da latte di Bruna Alpina è un ingrediente chiave nella mantecatura che dona molta cremosità alle ricette. Il lungo riposo delle panne (72 ore) permette di sviluppare aromi complessi e una texture estremamente morbida.

Il formaggio Bruno: intensità e struttura

Il Bruno HQF è un formaggio stagionato 16 mesi, prodotto con latte di Bruna Alpina. La sua struttura granulosa e il sapore deciso lo rendono perfetto sia per la mantecatura che per la finitura in scaglie.

Nel piatto svolge una doppia funzione:

  • tecnica → contribuisce alla cremosità
  • sensoriale → aggiunge complessità e persistenza

Foglie eduli: il tocco finale

Spesso sottovalutate, le foglie eduli aggiungono freschezza, colore e una componente vegetale che bilancia la ricchezza del piatto. Sono l’elemento che chiude il cerchio, rendendo il risotto non solo buono, ma anche visivamente elegante.

Un equilibrio tra tecnica e materia prima

Ogni elemento – dal porcino al riso, dall’olio al formaggio – è scelto non solo per il suo gusto, ma per il ruolo che gioca nell’insieme. Il risultato è un piatto armonico, dove nulla è lasciato al caso.

Ogni ingrediente esprime qualità: per ricreare questo equilibrio perfetto anche a casa, tutti i prodotti utilizzati sono disponibili sul nostro sito Buongusterai.

Buon appetito!

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